RELAZIONE CONGRESSO ACLI 2010
-Circolo “Piersanti Mattarella”-
Nell’auspicio della tolleranza, del cambiamento e del rinnovamento.

home

Il  Congresso del nostro Circolo Acli è una importante occasione per verificare l’attività da noi svolta negli ultimi sei anni, i rapporti con la sede provinciale e soprattutto i programmi di attività e gli obiettivi per il prossimo futuro.
La società cambia velocemente, cambiano le tecnologie, le abitudini dei singoli, le aspettative della gente e soprattutto, i bisogni di ogn’uno.
L’ultimo congresso provinciale ha rappresentato l’inizio del tentativo del gruppo dominante nelle Acli di Messina di emarginarci, o meglio ancora, di cancellarci come Circolo e come soggetto interno alla struttura. Mi ricordo che nell’occasione dell’ultimo congresso provinciale siamo stati esclusi persino dal Consiglio Provinciale, malgrado rappresentassimo in termini di attività, insieme ad altri,  la parte migliore. Una emarginazione, la nostra, messa in atto da chi voleva mano libera, ed avallata dall’ipocrisia e dalla stupidità di chi ci riteneva concorrenti e limite alle sue inconcludenti ambizioni.
Subito dopo la presidenza provinciale ha chiuso il Centro di Formazione Enaip di Terme Vigliatore ed ha tentato di chiudere fisicamente la nostra sede.
Da allora nessun rapporto ci è stato concesso.
Il comportamento della presidenza, pieno di arroganza e di incapacità; malgrado l’omertà e la connivenza di alcuni, ha generato a livello provinciale la crisi di tutti i servizi delle Acli ed in particolare la crisi dell’Enaip Messina, finendo con il mettere a rischio posti di lavoro che tutti consideravamo acquisti ed indiscutibili e tali mi permetto considerarli ancora oggi. L’Enaip, un tempo cassa delle Acli, è divenuta successivamente impresa familiare del  signor Carbonaro e Company, determinando la situazione attuale.
Il colpevole comportamento di alcuni,  ci ha costretto a modificare le nostre strategie, i nostri programmi e persino i nostri obiettivi.
E’ apparso subito chiaro a tutti la necessità di impegnarsi prioritariamente per mantenere la nostra stessa esistenza sul territorio. Abbiamo promosso alcuni corsi di formazione, continuato la programmazione di gite e pellegrinaggi, ridotto alcune spese correnti, ed oggi….. spero e ritengo che questa fase sia finita e questo grazie anche al commissariamento della sede provinciale ed alla interruzione della deviazione politica e culturale in cui le Acli di Messina erano finite.
Da oggi contiamo di iniziare una nuova stagione, chiudendo da parte nostra definitivamente con il passato e programmando il nostro futuro, che speriamo confortato dalla collaborazione della nuova presidenza provinciale che risulterà eletta.
Esaminando i settori della nostra attività, mi permetto sintetizzare quelli che ritengo debbano essere i nostri programmi, anche in relazione ai mutati interessi della società:

  1. Formazione Professionale.

Prima di tutto voglio precisare che non ritengo più opportuno che a Terme Vigliatore si ricostituisca un Centro di Formazione Enaip; meglio lasciarlo a Barcellona, anche in rappresentanza del circolo di Terme Vigliatore. Semplicemente bisognerebbe garantire che lo stesso non sia orientato contro di noi. Penso che questo ormai sia superato.
I nostri corsi dovranno essere di tipo libero a carico dei partecipanti.
I settori di attività, in base all’esperienza acquista sono:

  1. Corsi per la selezione universitaria facoltà a numero chiuso (Vedi medicina e professioni sanitarie).

 Questo tipo di corso rientra chiaramente nei nostri programmi; i nostri competitor sono società private molto agguerrite, efficienti e con notevoli possibilità organizzative, professionali e finanziarie. Pur avendo organizzato questo tipo di corso per quattro anni di seguito, è opportuno riorganizzarsi e tentare di crescere per poter mantenere almeno l’attuale nostro bacino di utenza. Per il 2010 stiamo modificando il nostro sistema pubblicitario e contiamo di aprire, oltre alla sede di Terme Vigliatore, almeno un’altra sede: spero a Messina.
Le Acli provinciali non devono temere la nostra presenza; possono per noi essere una risorsa e probabilmente noi potremmo essere una opportunità.

  1. Corsi per la Sicurezza.

Di questi abbiamo già promosso dei corsi per la Sicurezza nei luoghi di lavoro; altri per operatore ponteggi cantieri mobili e per il primo soccorso.
Per migliorare tali corsi è opportuno pubblicare dei libri o quaderni di appunti e di questi uno risulta in corso di redazione e si ripromette di descrivere tutti gli adempimenti necessari in termini di sicurezza nei cantieri temporanei o mobili.
.   Corsi per Conduttore Generatore di vapore.
Questi rappresentano storicamente i primi corsi organizzati.
Molti partecipanti hanno ottenuto un lavoro proprio nel settore.

  1. Gite e Pellegrinaggi

Le gite ed i pellegrinaggi da noi organizzati, ci hanno portato più volte a San Giovanni Rotondo, in quasi tutte le regioni italiane ed in tutte le città siciliane. All’estero siamo stati a Montecarlo; Parigi e Praga. Eppure questo settore risente fortemente della crisi economica attuale e delle mutate offerte di mercato ed abitudini dei cittadini. Proprio in questo settore occorre fare uno sforzo organizzativo, migliorare l’offerta, ridurre i costi, e per questo trovare dei gruppi o associazioni con cui collaborare; meglio sé circoli delle Acli. 
Come abbiamo già discusso nel nostro circolo, sé non ci saranno imprevisti, dal 26 al 29 luglio si svolgerà il previsto pellegrinaggio a Lourdes con volo aereo partenza ed arrivo a Catania. Quattro giorni e tre notti in pensione completa ed assistenza spirituale.

  1. Attività Politica

L’attività politica va trattata nell’ambito delle Acli con molta delicatezza. In questo ambito siamo stati nel tempo lodati per la nostra attività e poi derisi, denigrati ed emarginati quasi svolgessimo una attività non compatibile con le Acli.
In modo molto semplice voglio ricordare che rientra sicuramente nei compiti delle Acli, stare da parte dei lavoratori, creare opportunità di lavoro, difendere la libertà ed il diritto, tutelare la salute ed il diritto all’accesso alle cure.
Chi si scandalizza della nostra attività, mi domando, ma ha mai riflettuto sulla circostanza che i giovani Siciliani per lavorare sono spesso costretti ad emigrare al nord?. Chi si scandalizza ha mai constatato che il servizio sanitario pubblico al Sud costa quanto quello del nord, ma la qualità risulta enormemente inferiore e tale che spesso le nostre famiglie compiono dei veri e propri pellegrinaggi negli ospedali e cliniche del nord?.
Chi si scandalizza, non pensa che gli iscritti alle Acli debbano avere le stesse opportunità degli altri a partecipare alle scelte pubbliche, che successivamente finiranno con il riguardarci tutti?
Chi si scandalizza, mi domando, conosce i dati istat sull’impoverimento delle famiglie Italiane nel 2009?
Chi si scandalizza, conosce il nostro territorio?. Le risorse ambientali del nostro comprensorio, le terme,  il mare, le isole Eolie, i resti storici della villa romana di Terme Vigliatore, il teatro greco di Tindari, i resti storici di Milazzo, di Castroreale, ecc.; non pensa che l’inquinamento derivato dal cattivo funzionamento del depuratore di Barcellona P.G. e della discarica di Mazzarrà S. A., siano incompatibili con la vocazione turistica del nostro territorio?
Mi viene il dubbio. Chi si scandalizza della nostra attività cosa vorrebbe, forse una Associazione addomesticata, senza idee e senza programmi?! Chi si scandalizza non sono forse le stesse persone che in cambio dei voti o semplicemente del silenzio delle Acli si sono accaparrati dei vantaggi o privilegi personali?.
Fare politica per le Acli non necessariamente presuppone una scelta di partito, ma presuppone una associazione soggetto sociale e politico nei luoghi e nel tempo in cui vive ed è presupposto per essere concretamente portatore di solidarietà verso i propri iscritti e verso gli altri.
La nostra presenza politica acquisirebbe valore sociale e testimonianza concreta di solidarietà, sé in qualche modo fossimo in grado di organizzare un piccolo pensionato per famiglie disagiate o famiglie extracomunitarie. Questa è la mia proposta: richiedere la collaborazione privata di alcuni amici ed acquistare un fabbricato da destinare all’accoglienza di questo tipo di famiglie per periodi limitati e con canoni ridotti rispetto al libero mercato

  1. Rapporti con la sede provinciale e promozione di altri eventuali servizi

Speriamo che il congresso provinciale chiuda con il passato e la nuova presidenza ritorni a fare la normale e doverosa attività di collaborazione con i Circoli, organizzazione e promozione di servizi, anche in collaborazione con i circoli stessi,  iniziative sociali e politiche di indirizzo e di stimolo delle attività dei circoli.
Come già detto in altre occasioni, noi siamo pronti a chiedere collaborazione e a dare collaborazione e supporto nel rispetto dei diversi ruoli della sede provinciale e di questo Circolo.
Fra i servizi inattivi a Terme Vigliatore, mi permetto evidenziare il Patronato e le Acli Terra; sia l’uno, che l’altro settore non rientrano al momento nella nostra programmazione, anche in riferimento alle nostre competenze e disponibilità; ciò nonostante il nostro apporto sarebbe certo, sé programmato nel rispetto delle altre attività del Circolo e dei nostri eventuali operatori volontari.

Sopra, senza volerlo, ho parlato delle Acli come soggetto che può promuovere il lavoro. Questo in Sicilia è lontano dalla tradizione della nostra associazione, e comunque, sé oggi lo volessimo fare, sarebbe ancora più difficoltoso rispetto al passato, proprio per il periodo di crisi in cui ci troviamo. Probabilmente, però, questo sarebbe il momento di accettare una piccola revisione interna e realizzare strumenti per la creazione di nuove opportunità di lavoro. Certamente per questo le difficoltà sarebbero enormi ed è chiaramente improponibile per il livello del nostro Circolo. Penso però che la nuova presidenza provinciale potrebbe mettersi in campo coinvolgendo, prima di tutto i Circoli e le istituzioni locali, ma poi  anche eventuali associazioni di categoria, le parrocchie e  le aziende stesse esistenti sul territorio.
Penso a quello che si potrebbe fare nel settore dell’agricoltura e nella commercializzazione, penso a quello che si potrebbe fare nel turismo, penso a quello che si potrebbe fare nella cura ed accettazione dei malati e degli anziani.
Ritengo che il periodo è difficoltoso, ma il futuro è meraviglioso pieno di possibilità per tutti.
Terme Vigliatore 08/04/2010
Vito Aliquò